RICOMINCIAMO A PARLARE DI ALPLINK, IL COLLEGAMENTO CERVINIA – VAL D’AYAS

A seguito delle ultime vicende politiche regionali, abbiamo appreso che l’attuale Giunta Regionale della Valle d’Aosta è stata confermata valida e si appresta a governare almeno per un anno.

E’ quindi necessario che venga ripreso velocemente, seriamente e fattivamente il discorso degli investimenti per migliorare la capacità attrattiva turistica della Regione e che, quindi, si ricominci a parlare di Alplinks.

Immaginiamo che la Giunta abbia già sul proprio tavolo tutta una serie di investimenti possibili e sappiamo purtroppo che, in tempi di risorse limitate, verranno operate delle scelte selettive.

Noi torniamo a ribadire che il progetto Alplinks realizza un ritorno turistico su tutto l’anno, in quanto oltre a rendere possibile la creazione del comprensorio sciistico più grande d’Europa, permetterà una inter-connettività valliva e l’arroccamento per le passeggiate per un turismo estivo esteso e stabile.

Grazie a tale collegamento si potrà infatti andare con gli sci tra 5 vallate e senza sci dalla Valle d’Ayas fino a Cervinia e al Plateau Rosà e da qui a qualche anno, probabilmente fino a Zermatt.

Tale investimento è quindi nella scia di quanto fatto dalla Regione con lo Skyway Monte Bianco, investimento rivelatosi ampiamente una scommessa vinta in termini di successo e di ritorno economico, in quanto ha impatto turistico su tutte le stagioni.

Abbiamo inoltre appreso che è allo studio una modifica del progetto originario Alplinks. Infatti l’impianto potrebbe andare anche a sostituire il vecchio e scomodo skilift Gran Sommetta e raggiungerebbe la stazione della funivia Cime Bianche-Plateau Rosà dopo una stazione anche al colle alto delle Cime Bianche.

Questo nuovo tracciato avrebbe dei vantaggi notevoli:

  • Il costo dell’impianto – benché lungo ed articolato – sarebbe decisamente più basso in quanto senza tecnologia 3S (circa 50 milioni contro gli oltre 60 del primo progetto);
  • verrebbe sostituito lo skilift Gran Sommetta che rappresenta un notevole collo di bottiglia nel collegamento Valtournenche -Cervinia e proporrebbe un’alternativa in risalita alla vecchia seggiovia del lago Goillet;
  • per chi viene da Valtournenche, consentirebbe di raggiungere Plateau Rosà molto rapidamente e anche d’estate;
  • In estate sarebbe quindi raggiungibile anche da Valtournenche e Cervinia la valle d’Ayas.

Noi riteniamo che lo sviluppo turistico della Valle passi attraverso tale tipo di intervento, fatti in modo ragionato e rispettoso dell’ambiente. Solo così infatti le valli valdostane si potranno popolare di un rinnovato afflusso turistico italiano e straniero con evidenti benefici per l’industria turistica di tutta la Valle.

E di ciò siamo convinti, nonostante ultimamente la stampa nazionale abbia riportato molte voci di intellettuali italiani, da ultimo il bravo scrittore emergente Cognetti, che propongono una visione del turismo di montagna elitaria e, diciamolo, nobiliare.

Anche a noi piace goderci le splendide cime salendovi con le pelli di foca nella piena solitudine delle nevi invernali o fare lunghe passeggiate l’estate per raggiungere romiti rifugi alpini.

Ma questo tipo di turismo richiede tempo, buona salute fisica ed allenamento e non tutti i turisti hanno tutte e tre queste risorse. Ed evidentemente la conseguenza non può essere che costoro non si “meritano” di vivere la montagna.

Impianti come Alplinks permetterebbero quindi una fruizione diffusa della montagna, aperta democraticamente a tutti, di andare in giornata da Cervinia a Gressoney e viceversa in qualsiasi stagione anche a persone che non sono in grado l’inverno di scendere in fuori pista il vallone delle Cime Bianche o affrontare una marcia abbastanza impegnativa di almeno quattro ore sullo stesso tracciato l’estate.

E’ una splendida gita con panorami mozzafiato che riconcilia chiunque con un mondo di cui non conosciamo le splendide bellezze che offre.

E’ evidente che nessuno di noi intende costruire ecomostri o sventrare le vette per un turismo di massa “mordi e fuggi”, ma il concetto è che della bellezza delle montagne valdostane ne debbono godere tutti, ovviamente rispettandole e salvaguardandole, non solo i nobili amanti dello spirito puro delle vette irraggiungibili.

Noi pensiamo che Alplink è un progetto fondamentale per lo sviluppo della Val d’Aosta e riteniamo che la Giunta debba esaminarlo al più presto. Siamo fiduciosi.

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